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L’infanzia

Salvatore Accardo è nato a Torino da una famiglia di Torre del Greco: il papà Vincenzo, artista incisore di cammei era un grande appassionato di musica e la mamma Ines maestra elementare.
A 3 anni chiede e ottiene un piccolo violino che suona a orecchio, a 5 inizia gli studi con il musicista e pedagogo napoletano Luigi D’Ambrosio, e più tardi viene ammesso al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. A 13 anni non ancora compiuti si diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, eseguendo per la prima volta i Capricci di Paganini.
Il conte Chigi Saracini, lo ammette ad honorem alla sua Accademia Chigiana di Siena, dove Accardo si perfeziona sotto la guida di Yvonne Astruc, allieva e assistente del defunto George Enescu, e familiarizza con i giovani compagni di corso: Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Charles Dutoit, Maurizio Pollini, ecc.

Salvatore Accardo _ Childhood

Gli inizi

Nel 1958 a 17 anni, vince a Genova il Premio Paganini, che segna l’inizio della sua straordinaria carriera internazionale. Da allora ha suonato in tutte le più importanti sale del mondo, collaborando con le maggiori orchestre internazionali e con i più importanti direttori d’orchestra quali Carlo Maria Giulini, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov, Colin Davis, Kurt Masur, Charles Dutoit, Lorin Maazel, Sir John Barbirolli, Kirill Kondrashin, Antal Dorati e molti altri.

Nell’arco della sua carriera ha collaborato con i più grandi musicisti di questo secolo quali Maurizio Pollini, Martha Argerich, Radu Lupu, Pierre Fournier, Rostropovich, Rampal, Isaac Stern.

Il suo repertorio è molto vasto e spazia dal Settecento alle avanguardie storiche. Molti compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis, Vacchi e Colasanti gli hanno dedicato delle opere.

Salvatore Accardo con Giulini

Come ricordo sempre ai giovani, la musica d’insieme è un valore fondamentale per un musicista completo, un arricchirsi continuo ascoltando se stessi attraverso l’ascolto della voce degli altri. Il lavoro in orchestra e nella musica da camera è in fondo una metafora della vita: la propria libertà si conquista nel rispetto di quella altrui, esaltando le potenzialità di ciascuno e creando totale armonia.

Salvatore Accardo

Nel 1971 Salvatore Accardo ha dato vita al Festival “Le Settimane Musicali Internazionali” a Napoli, dove il pubblico poteva assistere anche alle prove di preparazione dei concerti, cosa mai avvenuta prima. Ha creato poi il Festival di Cremona consacrato agli strumenti ad arco.

A Genova, il 27 ottobre 1982, bicentenario della nascita di Niccolò Paganini, suona i 24 Capricci di Paganini sul “Cannone”, il violino Guarnieri del Gesù appartenuto al celebre virtuoso genovese e ripete poi i 24 Capricci sul “Cannone” in moltissime altre città.

Nel 1987 debutta come direttore d’orchestra e successivamente dirige, fra l’altro, all’Opera di Roma, all’Opéra di Monte Carlo, all’Opéra di Lille, al Teatro di San Carlo a Napoli, al Festival Rossini di Pesaro, collaborando con i registi Roberto De Simone, Jean-Pierre Ponnelle e Costa-Gavras.

Salvatore Accardo

La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo portano nel 1986 alla creazione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione Walter Stauffer di Cremona, insieme al violinista Bruno Giuranna, al violoncellista Rocco Filippini e al contrabbassista Franco Petracchi.

Nel 1992 crea il Quartetto Accardo. Nel 1996 decide di fondare un’orchestra d’archi con i migliori allievi ed ex allievi dell’Accademia Stauffer e nasce così l’Orchestra da Camera Italiana i cui componenti – unico esempio al mondo – discendono tutti dalla stessa scuola, raggiungendo un’unità espressiva, tecnica e stilistica senza pari. Salvatore Accardo, insieme all’Orchestra da Camera Italiana ha dato vita ai Concerti nell’aula del Senato della Repubblica Italiana. Sempre con l’Orchestra da Camera Italiana Salvatore Accardo ha inciso numerosi cd, oltre alle molteplici tournée in Italia e all’estero.

Accardo_OCI

Salvatore Accardo ha ricevuto molti premi e onorificenze: il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni; nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana; nel 1999 è stato insignito dell’ordine “Commandeur dans l’ordre du mérit culturel”, la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il premio “Una vita per la Musica”. Durante la tournée effettuata in Estremo Oriente nel 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato “Most Honorable Professor”. Nel 2017 gli è stata conferita la 2017 Kennedy Center ICA Gold Medal in the Arts.

Salvatore Accardo nell’arco della sua carriera ha effettuato più di 200 registrazioni discografiche con Deutsche Grammophon, Decca, Philips, Emi, Sony, Fonè, Dynamic e Fonit Cetra.

Salvatore Accardo con il Presidente Sandro Pertini